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Biografia

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Giovan Battista Noceti (1874 -1957) 


Giovan Battista Noceti nasce a Struppa (Genova) il 9 aprile 1874 dove inizialmente studiò il violino, ma si rivolse molto presto allo studio della chitarra che divenne il suo strumento prediletto. 

Emigrato in Francia a soli 23 anni, si esibì a Parigi, Nizza e Montecarlo facendosi apprezzare per le sue doti di strumentista e chitarrista.


Nel 1904 ottenne dal Ministero francese del Commercio e dell’Industria un brevetto d’invenzione per un nuovo strumento musicale a corde che rammenta contemporaneamente la chitarra e l'arpa lo strumento possiede una grande dolcezza di suono, che battezzò “guitharpe”.


La principale caratteristica dell’invenzione consiste nel fatto che il piano delle corde, anziché essere parallelo alla tavola armonica, forma con essa un certo angolo per cui la sonorità dello strumento aumenta in maniera sensibile, divenendo massima quando il piano delle corde è perpendicolare alla tavola armonica.


Giovanbattista Noceti viaggiò anche in America del Nord, nel Canada, a Londra e in Algeria per dare molti concerti. Particolarmente notevoli sono state nel percorso internazionale di Noceti, oltre alla sua indiscussa statura come esecutore, anche le prove da lui date di una grande abilità come arrangiatore e trascrittore. Altrettanto ragguardevole è stata anche la sua attività organizzativa sia nel campo imprenditoriale, da solo e con vari complessi e orchestrine da lui formati, sia in quello editoriale. Noceti ha avuto modo di instaurare vastissime relazioni e di essere apprezzato ed entrare in contatto anche in ambienti internazionali molto altolocati. Di tale frequentazioni è rimasta traccia anche in certe dediche delle sue composizioni, come per es. il tango Seduccion “Crèè par l’Auteur au Casino de Deauville” o Etincement, un vero successo mondiale, dedicato alla Signora Margaret Rutherford Stuyvesant o il tango Cimarosa dedicato a Madame L. Lavissière.


La Chitarra hawaiana (Lap-Steel) con basso volante, costruita intorno al 1920, su indicazione di Giovan Battista Noceti. (vedi foto sezione immagini)


Nel Gennaio del 1917 allo storico Théâtre Antoine di Parigi si esibì con il Capriccio alla Paganini sotto la direzione del M° Ruggero Leoncavallo (locandina del programma nella sezione Eventi)

Rientrato in patria,  collaborò artisticamente anche con sua moglie, il soprano Lucienne Colleville Noceti, dando insieme a lei vari concerti, fra i quali rimasero memorabili quelli all’Hotel Sturla (Genova), al Teatro Alfieri di Asti  all’Istituto dei Ciechi di Milano suonavano gli Amici della Chitarra capitanati da Benvenuto Terzi di Bergamo

Il 14/15 /04/1926 al Teatro Paganini di Genova si esibì con il violinista Bronislaw Gimpel (1911-1979) insieme al quale eseguì la celebre Sonata VI di Paganini accolta con commosso animo dal folto pubblico. 



A Genova fondò il Circolo «Amici della Chitarra» ed il 06/06/1933 Noceti diede un concerto con l'orchestrina gli amici della chitarra. (locandina del programma nella sezione Eventi)

Nel 1938 per il Concorso Nazionale di Chitarra a Bolzano fu scelta come composizione d'obbligo il Preludio in mi minore del M° Noceti. (locandina sezione per chitarra) 


Fu poi molto attivo a Roma, dove si stabilì definitivamente: suonò alla Sala Capizzucchi Roma in un concerto misto di chitarra classica e chitarra hawaiana pro Compagnia di S. Vincenzo de’ Paoli.


Nel programma eseguiva, oltre ad alcune sue composizioni, la Sonatina in la minore di Paganini, un Preludio in mi minore di Frescobaldi, due pezzi di Tarrega nonché sue trascrizioni di Beethoven, Gounod e Massenet.


Nel 1934 partecipò al Concerto di beneficienza organizzato dall’Alto Patronato di S.A.R. la principessa Maria Adelaide di Savoia-Genova, al Teatro Valle di Roma con il concorso della cantante Paola Novikova. Svolse anche attività didattica, specialmente nei suoi ultimi anni in cui si era costituito una fitta schiera di allievi di ogni classe sociale.


Nel 1948 una sua composizione Ave Maria composta nel Monastero di S. Scolastica Civitella S. Paolo fu cantata da sua moglie il soprano Lucienne Colleville Noceti.


Tra i suoi allievi si ricordano i genovesi Luigi Pittaluga, Carlo Palladino (1910-1995), poi il romano Massimo Gasbarroni, che fu suo allievo fino al 1955.


Ha lasciato almeno una cinquantina di composizioni per pianoforte, pianoforte violino, orchestra, tra cui il notissimo Tango Argentino Seduccion (uno dei tanghi più popolari al mondo alla sua epoca) e un altro  tango, Cimarosa, che fu danzato dai celebri divi del tempo Mistinguett (pseudonimo di Jeanne Bourgeois) e Bayo.

 

Dei suoi moltissimi brani per chitarra alcuni sono ancora dispersi, come buona parte dei “24 Capricci in tutte le tonalità”, opera inedita della quale solo i primi 9 allo stato attuale delle ricerche sono noti in forma manoscritta non autografa (tra essi è caratteristico il Capriccio n. 3 intitolato “Imitando la Pattuglia”).